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Al via i lavori di rimozione delle coperture in cemento-amianto dello stabilimento di Alessandria

Verso la fine di agosto prenderanno il via, presso lo stabilimento di Alessandria, i lavori di rimozione delle attuali coperture in cemento-amianto con la contestuale sostituzione con nuovi pannelli coibentati. Segue una sintesi riepilogativa del percorso seguito, delle decisioni adottate e delle relative motivazioni, dei ruoli e dell’organizzazione prevista, insieme al programma dei lavori, alle garanzie di sicurezza adottate e al piano di comunicazione e informazione. Obiettivo: massima trasparenza.

 

LA PREMESSA
La Centrale del Latte di Alessandria e Asti ha intrapreso da tempo un percorso di miglioramento nell’ottica della sostenibilità ambientale e sociale che, a fronte di investimenti ingenti ha già prodotto una significativa riduzione dell’impronta ambientale dei propri processi e prodotti.

LA DECISIONE
Nell’ambito di questo percorso, oggi la Centrale vede attuarsi una fase estremamente importante e dall’alto valore simbolico, cogliendo l’opportunità offerta da INAIL con i relativi bandi dedicati alla sicurezza: la sostituzione integrale delle coperture in cemento-amianto dello stabilimento di produzione di Alessandria, sito in Viale Massobrio, risalenti agli anni ‘70 e ’80.

LE MOTIVAZIONI
Negli ultimi anni, attraverso laboratori specializzati, ne abbiamo costantemente monitorato lo stato di conservazione e usura: questi ne hanno costantemente certificato il buono stato di conservazione e valutata come non necessaria la rimozione. Gli esiti di tali controlli sono a disposizione per qualunque consultazione e la rilevazione più recente risale al 31 Maggio 2016.
Pur tuttavia, consapevoli della responsabilità sociale del nostro agire d’impresa e degli eventuali problemi legati all’usura del tempo, abbiamo preso la decisione di provvedere alla totale rimozione di quei manufatti per garantire una soluzione definitiva. Un tema, quello delle coperture in cemento-amianto, che investe storicamente gran parte dei manufatti di edilizia civile e industriale presenti anche nell’area circostante il nostro stabilimento e che dovrà essere affrontato in tutta la Regione Piemonte entro il 2025.

L’ORGANIZZAZIONE E I RUOLI
La progettazione dell’intervento è stata avviata nel mese di Aprile e, in seguito a questa attività, è stato predisposto un capitolato dettagliato e completo dei vincoli specifici sulla sicurezza (VEDI PARAGRAFO SUCCESSIVO SULLA SICUREZZA), redatto insieme a un team di lavoro coordinato dall’Ing. Marco Damasio, con studio in Alessandria.
Il capitolato nella sua versione definitiva è stato sottoposto a cinque imprese selezionate in base a criteri di competenza ed esperienza specifica.
Attraverso una procedura competitiva al ribasso (da cui sono stati ovviamente esclusi i consistenti oneri per la sicurezza), i lavori sono stati affidati dal Comitato Esecutivo della Centrale all’IMPRESA CAPRA S.p.A. che si avvarrà dell’opera dell’impresa GJYLI S.r.l. di Alessandria per la bonifica e la rimozione delle lastre di cemento-amianto e all’impresa VESCOVO ROMANO & C. S.n.c di Palazzolo Vercellese (VC) per il trasporto in discarica autorizzata del materiale rimosso.
Il Committente Responsabile dei lavori è il Direttore Generale della Centrale, sig. Franco Butti. I lavori sono coordinati dall’ing. Marco Damasio, cui abbiamo affidato la Direzione Lavori e il coordinamento per la sicurezza. L’Ing. Stefano Tarantola, con studio in Alessandria, è il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione della Centrale.

IL PROGRAMMA DEI LAVORI
L’affidamento dei lavori che prevedono l’installazione del cantiere in Via Monteverde (in area esterna allo stabilimento) è avvenuto il 25 Luglio scorso e la durata dei lavori è prevista in circa 120 giorni. In particolare, i lavori di rimozione delle attuali coperture inizieranno intorno alla fine del mese di Agosto, alternandosi con le operazioni di installazione delle nuove coperture in pannelli coibentati e con il periodico conferimento in discarica autorizzata.

LA SICUREZZA
Particolare attenzione è stata posta nella progettazione dell’intervento per evitare ogni rischio per i lavoratori e le produzioni:

  • nel nostro stabilimento nessuna lavorazione avviene in locali a contatto con tali coperture e il latte “viaggia” costantemente in tubature a circuito chiuso, come prescritto dalle norme e dalle buone prassi;
  • adottando principi di grande cautela abbiamo disposto che le operazioni di rimozione avvengano comunque in orari non concomitanti con le produzioni;
  • abbiamo avviato un preventivo confronto con le autorità di vigilanza per garantire lavoratori, cittadini e consumatori;
  • pur trattandosi di materiale in buono stato di conservazione – che verrà comunque “inertizzato” prima di essere rimosso e poi stoccato in imballaggi sigillati che verranno progressivamente avviati in discarica autorizzata – abbiamo però previsto un piano di monitoraggio ambientale straordinario e volontario per garantire la migliore esecuzione dei lavori e la sicurezza di lavoratori e cittadini;
  • abbiamo avviato un piano di comunicazione coinvolgendo tutti i collaboratori (interni ed esterni) dell’azienda, le autorità competenti, i media locali e, progressivamente in base al calendario dei lavori, i residenti eventualmente interessati dal cantiere.