CASCINA PALASSOTTO di Franco Pierangelo

La Storia

La storia di Cascina Palassotto inizia nei primi del ‘900, quando nonno Giacomo ottenne dai Savoia “per grazia ricevuta” una cascina e qualche decina di ettaro di terra. La famiglia mantenne una doppia attitudine fino agli anni ’90, coltivando piante da frutta e allevando gli animali, poi iniziò a dedicarsi in modo esclusivo all’allevamento. Oggi la famiglia Franco è giunta alla quarta generazione. Gestiscono l’azienda Pierangelo e il figlio Bruno.

Il rispetto per l’ambiente, la cura dell’allevamento,  i controlli sul latte

L’azienda ha ridotto al minimo l’uso di concimi. L’interramento dei liquami, sistema introdotto nel 2016, permette di ridurre l’emissione di gas serra e un sistema di pannelli solari consente di produrre energia pulita per il fabbisogno aziendale.
Gli allevamenti sono monitorati costantemente attraverso un sistema computerizzato.  Esperti e alimentaristi zootecnici forniscono consulenza continua e un particolare trattamento è riservato alle mucche in gravidanza.
Pierangelo e Bruno danno molta importanza alla produzione di foraggi di qualità, che possano contribuire al soddisfacimento dei fabbisogni di bovine da latte ad alta produzione. L’attenzione all’epoca di taglio e alla modalità di conservazione dei fieni, garantisce alle bovine foraggi di alta qualità e favoriscono l’ottenimento di un latte più sostenibile.

Negli ultimi anni, inoltre, Cascina Palassotto ha abbattuto l’uso degli antibiotici nella cura del bestiame.
Il latte prodotto è sottoposto a controlli periodici da parte dell’ARAP (Associazione Regionale Allevatori Piemonte), da oltre 30 anni una delle più importanti realtà piemontesi per quanto riguarda l’attività di analisi sul latte e sui prodotti lattiero-caseari.

Il benessere animale
Cascina Palassotto rispetta il benessere animale secondo il “Metodo CReNBA”, un sistema di valutazione del benessere e della biosicurezza degli allevamenti, sviluppato dal Centro di Referenza Nazionale per il Benessere Animale (CReNBA).

Questo metodo si basa sull’analisi di due grandi tipologie di indicatori:

1) non-animal based, correlati alle strutture e alla gestione dell’allevamento;

2) animal-based, in grado di misurare la risposta psicofisica dell’animale all’interazione con l’ambiente, cercando di individuare il suo livello di adattamento.

Il valutatore, annualmente, effettua le visite in cascina e con l’ausilio di una check-list attribuisce gradi di giudizio ai parametri non-animal e animal based.

Al fine di definire che in un allevamento mediamente tutti gli animali godano di buone condizioni di benessere, il CReNBA ha stabilito la necessità di raggiungere due obiettivi:

  • il valore complessivo del benessere animale deve essere pari o superiore al punteggio del 60%;
  • non devono essere presenti non conformità legislative (D. L. vo 126/2011; D. L. vo 146/2001; Reg. CE N. 853/2004).

Cascina Palassotto centra, da sempre, entrambi gli obiettivi.