CASCINA ALBERA di Albera Livio e Gabriele

La storia

La storia di Cascina Albera inizia negli anni ’50 con nonno Matteo. Fu lui ad avviare l’allevamento di mucche da latte con una cinquantina di capi. Con l’ingresso dei figli, sul finire degli anni ’70, il numero di capi aumentò e venne costruita una stalla più capiente. Nel 2000, dopo ulteriori lavori di ampliamento, fu la volta della terza generazione, con i fratelli Livio e Gabriele, che oggi mandano avanti l’azienda, dedicando molta cura alla produzione agricola correlata all’allevamento. Il loro ultimo progetto consiste nell’essiccatoio, terminato di costruire nel 2011, che permette di stoccare il mais e disporne tutto l’anno.

Il rispetto per l’ambiente, la cura dell’allevamento, i controlli sul latte

L’azienda coltiva autonomamente mais, erba medica e fieno, ricorrendo a un bassissimo livello di concimazione chimica, e utilizzando ciò che produce per nutrire gli animali, avendo raggiunto di fatto l’autosufficienza.  Esperti e alimentaristi zootecnici seguono costantemente l’allevamento, fornendo una puntuale consulenza.

L’attenzione al benessere animale è massima in azienda e ne sono una prova i numerosi interventi migliorativi effettuati negli ultimi anni:

  • da maggio a ottobre le mucche possono pascolare all’aperto, nel paddock, in funzione dal 2010;
  • nel 2016 la sala mungitura è stata rifatta completamente e resa più funzionale;
  • nel 2017 i box che ospitano i vitellini sono stati ampliati e dotati di un sistema di stabilizzazione della temperatura, che assicura refrigerio nel periodo estivo;
  • le mucche sono libere di scegliere dove partorire, potendosi muovere liberamente dal box del parto fino all’area delle cuccette.

Il latte prodotto è sottoposto a controlli periodici da parte dell’ARAP (Associazione Regionale Allevatori Piemonte), da oltre 30 anni una delle più importanti realtà piemontesi per quanto riguarda l’attività di analisi sul latte e sui prodotti lattiero-caseari.

Il benessere animale

Cascina Albera rispetta il benessere animale secondo il “Metodo CReNBA”, un sistema di valutazione del benessere e della biosicurezza degli allevamenti, sviluppato dal Centro di Referenza Nazionale per il Benessere Animale (CReNBA).

Questo metodo si basa sull’analisi di due grandi tipologie di indicatori:

1) non-animal based, correlati alle strutture e alla gestione dell’allevamento;

2) animal-based, in grado di misurare la risposta psicofisica dell’animale all’interazione con l’ambiente, cercando di individuare il suo livello di adattamento.

Il valutatore, annualmente, effettua le visite in cascina e con l’ausilio di una check-list attribuisce gradi di giudizio ai parametri non-animal e animal based.

Al fine di definire che in un allevamento mediamente tutti gli animali godano di buone condizioni di benessere, il CReNBA ha stabilito la necessità di raggiungere due obiettivi:

  • il valore complessivo del benessere animale deve essere pari o superiore al punteggio del 60%;
  • non devono essere presenti non conformità legislative (D. L. vo 126/2011; D. L. vo 146/2001; Reg. CE N. 853/2004).

Cascina Albera centra, da sempre, entrambi gli obiettivi.