CASCINA AIASSA di Giovanni Aiassa

La storia

L’attività di Cascina Aiassa è iniziata nel 1932 quando nonno Giuseppe acquistò una mucca, a cui volle dare il nome di “Fortuna”, in segno beneaugurante. Quel primo capo di bestiame, in effetti, portò fortuna e da allora l’attività è continuata, prima con i figli di nonno Giuseppe e oggi con i nipoti, i cugini Giovanni e Giuseppe, che rappresentano quindi la terza generazione.

Il rispetto per l’ambiente, la cura dell’allevamento, i controlli sul latte

L’azienda coltiva autonomamente mais, erba medica e fieno, ricorrendo a un bassissimo livello di concimazione chimica, e utilizzando ciò che produce per nutrire gli animali, avendo raggiunto di fatto l’autosufficienza.  Esperti e alimentaristi zootecnici seguono costantemente l’allevamento, fornendo una puntuale consulenza.
Le stalle sono dotate di un sistema di ventilazione computerizzato, che si attiva automaticamente al superamento dei 28°, per limitare lo stress delle mucche nel periodo estivo e garantire il loro benessere.

Negli ultimi anni, inoltre, Cascina Aiassa ha abbattuto l’uso degli antibiotici nella cura del bestiame.
Il latte prodotto è sottoposto a controlli periodici da parte dell’ARAP (Associazione Regionale Allevatori Piemonte), da oltre 30 anni una delle più importanti realtà piemontesi per quanto riguarda l’attività di analisi sul latte e sui prodotti lattiero-caseari.

Il benessere animale

Cascina Aiassa rispetta il benessere animale secondo il “Metodo CReNBA”, un sistema di valutazione del benessere e della biosicurezza degli allevamenti, sviluppato dal Centro di Referenza Nazionale per il Benessere Animale (CReNBA).

Questo metodo si basa sull’analisi di due grandi tipologie di indicatori:
1) non-animal based, correlati alle strutture e alla gestione dell’allevamento;

2) animal-based, in grado di misurare la risposta psicofisica dell’animale all’interazione con l’ambiente, cercando di individuare il suo livello di adattamento.

Il valutatore, annualmente, effettua le visite in cascina e con l’ausilio di una check-list attribuisce gradi di giudizio ai parametri non-animal e animal based.

Al fine di definire che in un allevamento mediamente tutti gli animali godano di buone condizioni di benessere, il CReNBA ha stabilito la necessità di raggiungere due obiettivi:

  • il valore complessivo del benessere animale deve essere pari o superiore al punteggio del 60%;
  • non devono essere presenti non conformità legislative (D. L. vo 126/2011; D. L. vo 146/2001; Reg. CE N. 853/2004).

Cascina Aiassa centra, da sempre, entrambi gli obiettivi.